Carciofi alla romana

carciofi-alla-romana-alessandro-mariotti-accademia-studioitalia-cucina-roma carciofi-alla-romana-accademia-studioitalia-cucina-roma Settimana nuova per la cucina di Accademia Studioitalia, Carciofi alla romana. Questa volta ai fornelli non c’è stata la nostra insegnante Valentina ma il nostro direttore didattico Alessandro! Esperto di cucina tipica romana ed amante delle preparazioni casarecce si è dedicato anima e corpo alla nostra classe settimanale di cucina! I carciofi alla Romana sono un piatto povero della cucina tipica locale ma sfizioso e di sicuro impatto visivo!

carciofi-alla-romana-a-bagno-accademia-studioitalia-cucina-romaI carciofi alla romana sono un contorno classico dell’area laziale e si prepara di solito durante la primavera perché il carciofo ne precede l’arrivo. Ci sono tantissimi modi per cucinarli e questa volta abbiamo scelto una delle versioni più semplici.

Leggete la ricetta dei Carciofi alla Romana scritta dalla nostra studentessa Anna e divertitevi a guardare le foto! Buon Appetito!

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Carciofi alla romana

Oggi abbiamo potuto cucinare e assagiare un altro piatto legato al regione Lazio, particolarmente amato a Roma – carciofi alla romana.

Ingredienti (per 4 persone):

8 carciofi

olio d’oliva

limoni

spicchio d’aglio

menta

prezzemolo

sale e pepe

Preparazione:

carciofi-alla-romana-risultato-accademia-studioitalia-cucina-romaRicorda che prima della preparazione devi usare i guanti. Pulisci i carciofi, rimuovi le foglie esterne e taglia le punte dure, ma ricordi di aspergerli con un succo di limone, perché altrimenti diventano neri. Lascia qualche centimetro di gambo ad ogni carciofo. Trita il prezzemolo, menta e spicchio d’aglio e aggiungi sale, pepe, olio d’oliva. Amalgama gli ingredienti, apri i carciofi e riempi con questa mescolanza. Versa olio d’oliva sul tegame a bordi alti e fai riscaldare, aggiungi i carciofi capovolti e acqua per coprirli. Lasci cuocere i carciofi a fuoco lento fino a evaporazione dell’acqua.

Buon appetito e venite a trovarci a Roma

Roma in 24 ore!

        romaA Roma ci sono molti monumenti, questa città è piena d’arte e simbolizza la nostra cultura.

È ovvio che dobbiamo avere qualche anni per conoscere tutto e per visitare tutti i musei.

Comunque, non tutti possono questa possibilità. Ogni tanto la gente vuole visitare la città in poco

tempo. Questo articolo parla dei monumenti più conosciuti e più importanti. L’inizio del nostro tour dipende dal nostro alloggio. Comunque, Accademia Studioitalia si trova vicino al Vaticano, quindi cominciamo da questa zona. Prima di tutto, possiamo vedere la piazza San Pietro con colonnata che la circonda e ovviamente la basilica San Pietro. Durante aspettare in coda (non avete paura – va abbastanza veloce), possiamo ammirare la piazza con l’obelisco egiziano. Le cose più importanti all’interno della basilica sono: Pietà di Michelangelo alla destra e la tomba di San Pietro sotto il baldachino di Gian Lorenza Bernini. Dopo la basilica,

possiamo andare diritto sulla via della Conciliazione per vedere a sinistra Castel Sant’Angelo. Vicino si trova capolinea dell’autobus 62 che prendiamo per arrivare alla piazza Navona (una delle fermate al corso Vittorio Emanuele), dove possiamo vedere la Fontana dei Quattro Fiumi e la Fontana del romano-421Nettuno. Poi andiamo verso Pantheon che adesso è una chiesa cattolica che si chiama Basilica collegiata di Santa Maria ad Martyres e dove si trovano le tombe di, tra l’altro, Rafael Santi, Vittorio Emanuele II e Umberto I. Dopo, grazie alle freccie, troviamo la Fontana di Trevi e poi la piazza di Spagna con Trinità dei Monti e con le scale famosissime;) Alla piazza di Spagna si trova la stazione metropolitana. Scegliamo la direzione Anagnina e andiamo alla stazione Termini. E adesso facciamo un cambiamento, scegliendo la direzione Laurentina e scendiamo alla stazione Colosseo. Adesso possiamo vedere il Colosseo e andando a destra: Foro Romano (a sinistra) e Fori Imperiali (a destra). Alla fine c’è la Colonna Traiana e alla piazza Venezia – l’Altare della Patria.
Tutta la passegiata è una sfida, è vero, ma se vogliamo conoscere la capitale d’Italia in poco tempo, questo è il modo più migliore

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Becoming Italian Word by Word with Accademia Studioitalia

“You can never understand one language until you understand at least two.” Geoffrey Willans

14591847_1295928650469991_1978926563428818166_nTrying to learn a new language is always difficult and you can easily lose a motivation, but just to remind you, learning a foreign language is totally worth the effort. Being bilingual expands your opportunities in life, keeps your brain fit and broadens your perspective. It even gives you a special insight into your own mother tongue and the culture you take for granted.
Coming to Rome was little bit stressful, you could probably imagine… traffic, people, crowded metro, get lost for the 1st time and for the 2nd time as well, but everything changed when I first came to Accademia Studioitalia.
“I am so excited about the first lesson, but still a bit worried how it will look like…” 14632938_1295928660469990_4591391486248993277_n

Lesson consists of a lot of dialogs, new words, audios, useful phrases and my groupmates are from all over the world. The class is divided in two parts, each part is conducted by different teacher, so you have an opportunity to discover different accents or different ways of pronunciation. Teachers speak only Italian, they try to explain new word with words you have already learnt but not to translate in English. They prefer to show the meaning of work with pantomime, movement, which is easily going straight to your head.
“Italian language doesn’t seem so hard to start speak” 
So don’t give up! Every new word is a milestone on your journey to mastering another language because… “If you talk to a man in a language he understands, that goes to his head. If you talk to him in his language, that goes to his heart.” Nelson Mandela

Petronela (student of Accademia Studioitalia)

Il lago dei Cigni – La rappresentazione italiana del balletto russo

romano-318Teatro dell’opera a Roma ha la varietà ricca degli spettacoli: delle opere liriche e dei baletti.

Al teatro possiamo vedere, tra l’altro, Il lago dei cigni – un baletto di famoso compositore russo Pëtr Il’ič Čajkovskij. Questo baletto è conosciuto soprattutto grazie alla danza dei cigni e al suo motivomusicale.

Il lago dei cigni è un baletto in quattro atti e parla dell’amore tra la Regine dei cigni Odette e il Principe Siegfried. Inoltre, Odette è sotto l’incantesimo del stregone Von Rothbart e può restare una ragazza solo tra la mezzanotte e l’alba.360px-swan_lake_at_the_bolshoi_2006

La rappresentazione è stata fatta in modo classico. Cioè, la cosa più importante in questo caso è la COREOGRAFIA, fatta da Christopher Wheeldon che ha basato sul lavoro di Marius Petipa e Lev Ivanov. Il lago dei cigni è un balletto difficile che richiede grande forma fisica e concentrazione. Comunque, Alessandra Amato (Odette), Claudio Cocino (Principe) e gli altri ballerini erano bravissimi e sembrava che loro non toccassero il palco. Lo spettacolo era bellissimo grazie anche il direttore Nir Kabaretti e l'orchestra che suonava perfettamente per facilitare il lavoro

swan_lake_by_s-sudeikin_01dei ballerini e delle ballerine – i danzatori e l’orchestra dovrebbero essere simultanei ed erano simultanei. Inotre, una delle cose molto importanti durante ogni spettacolo – i costumi: tutù bianchi per i cigni, tutù romantici per le altre ballerine e altri costumi fiabeschi con, per esempio, gli elementi dal folclore russo. Alcune persone possono anche osservare che all’inizio dello spettacolo ci sono molti riferimenti alle danzatrici degli immagini di Edgar Degas. Quindi, chi vuole trasferirsi nel paese fiabesco e passare piacevolmente la sera, deve andare al Teatro dell’opera per vedere Il lago dei cigni.

Anna Widera

La moda italiana secondo Anna!

 romano-442   Di che cosa pensiamo, quando qualcuno dice una parola chiave: moda italiana? Ovviamente, pensiamo delle marche famose: Dolce&Gabbana, Versace, Valentino, Armani, Gucci, Prada… È vero, ma oggi ci concentriamo sulla moda sulla strada. Cioè come si vestono gli italiani ogni giorno.

romano-436Sono straniera, ma durante i miei soggiorni in Italia ho notato molte cose interessanti, in particolare alla mattina, quando la gente va a lavoro. La prima cosa: aspetto degli uomini. Quasi tutti indossano vestiti da uomo nel colore blu, camicia bianca, scarpe neri/marroni. Ma non sempre hanno una cravatta. Inoltre, una cosa conosciuta è anche camicia celeste. Certamente, tutto dipende dal lavoro, l’abbigliamento così formale non è richiesto dappertutto. Ogni volta basta solo un maglione che va bene con i pantaloni e camicia. Un’altra cosa interessante – molti uomini indossano una sciarpa oppure un foulard. Quindi, aspetto romano-439degli uomini è quasi uguale (anche per quanto riguarda i colori: blu, celeste, azzurro, nero, marrone, grigio, bianco), ma sempre elegante.

E adesso una cosa molto delicata: aspetto delle donne. Ho osservato che le donne italiane spesso non sono così classiche come gli uomini, ma sempre hanno un’idea di vestirsi con una fantasia. Tutti i colori sono accettabili, ma con proporzioni adatti, cioè non domina, per esempio, uno colore molto brillante. Per quanto romano-446riguarda le scarpe, popolari sono balerine (quando fa caldo) e stivali corti (quando fa freddo). Inoltre, ho notato che quasi tutte le donne italiane amano indossare molti gioielli.

Italiani sono anche riconoscibili all’estero. Per esempi
o, turisti o cittadini italiani all’estero hanno un aspetto semplicemente,  ma non inappropriato. Tutto va bene: giacca, pantaloni (sempre LUNGHI) e camicia, anche in caso delle donne. Inoltre, indossano abbastanza
spesso occhiali da sole, ma solo come accessorio. In genere sanno che cosa è lo stile.

 

Anna Widera