Monti. Cosa vale la pena vedere?

Dopo i Prati vi consigliamo di vedere un altro rione di Roma – Monti. È il primo rione della Capitale e il suo nome deriva dalla particolare locazione geografica del quartiere, edificato proprio a cavallo di 3 colli di Roma: l’Esquilino, il Viminale e il Quirinale.

Il rione Monti è in continuo movimento non solo grazie alle attrazioni turistiche, ma anche per la presenza delle grandi vie principali: Via Cavour e Via Nazionale. Tutto il quartiere però ruota intorno alla piazzetta di Madonna dei Monti, con la caratteristica Fontana dei Catecumeni che è il luogo di ritrovo principale sia degli abitanti, sia dei turisti. Rione Monti è un quartiere di atmosfere e piccoli spazi. Gran parte della sua bellezza deriva dalle sue stradine strette dove resistono ancora i piccoli commercianti e artigiani, dai palazzi antichi, dalle insegne scolorite di osterie e taverne. Forse proprio a causa di questo è un quartiere pieno delle gallerie d’arte e delle vinerie. La zona è piena dei locali alternativi e alla moda dove cenano non solo i turisti, ma anche la gioventù romana.

I tesori storici di rione Monti sono basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Maria Maggiore, due tra i più importanti luoghi sacri del cattolicesimo. Altra chiesa assolutamente da visitare è quella di San Pietro in Vincoli. Questa basilica è sicuramente da vedere anche per la presenza del Mosè di Michelangelo, una delle opere più belle del grande artista. Oltre alla scultura di Michelangelo, San Pietro in Vincoli custodisce anche le sacre catene di San Pietro.

Il rione di Monti è raggiungibile con la metro B. Basta scendere alla fermata Cavour o Colosseo.


Scritto da Dominika Olejnik

Eataly. Mangi meglio, vivi meglio!

Avete mai sentito parlare di Eataly? Sicuramente tutti quelli che sono passati nelle città italiane più grandi come Roma, Bologna o Milano hanno visto quei punti di vendita di prodotti alimentari di alta qualità.

Il nome Eataly nasce dalla fusione di due parole: EAT cioè ’mangiare’ in inglese e ITALY. L’azienda è stata fondata nel 2003, ad Alba da Oscar Farinetti. Lo scopo principale dell’attività è dimostrare come i prodotti di alta qualità possono essere a disposizione di tutti. E così oggi in molte città italiane ci sono i punti di vendita di Eataly.

Il punto vendita di più grandi dimensioni è quello situato a Roma. Si trova presso la stazione Roma Ostiense. E’ un edificio di quattro piani e davvero vale la pena andarci. E’ un tipo di grande mercato dove si possono trovare tanti prodotti alimentari di qualità. Ad ogni piano ci sono diversi reparti: panetteria, macelleria, pescheria, birreria, etc. I profumi che possiamo sentire sono splendidi. Oltre a fare la spesa si può mangiare in diversi ristoranti specializzati su un particolare tipo di cibo. Eataly è un modo per passare il tempo libero circondati da profumi e sapori del vero cibo italiano.

La fama di Eataly ha superato i confini italiani. L’azienda, oggi, ha i suoi punti di vendita negli Stati Uniti, in Brasile, in Qatar o in Giappone. Quindi anche essendo lontano dal Bel Paese si possono comprare prodotti italiani buonissimi.

Per arrivare a Eataly a Roma Ostiense si deve prendere la metro B e scendere alla fermata Piramide o Garbatella.


Scritto da Dominika Olejnik

La pizza alla romana

La pizza è un piatto famoso non solo in Italia, ma anche in tutto il mondo. Ci sono i vari tipi di pizza. Praticamente si può fare la pizza con tutto che ci piace. Ma conoscete la storia della pizza italiana? Eccola!

La pizza nella forma di oggi nasce nel 1889  quando un cuoco napoletano Raffaele Esposito ha creato la pizza Margherita (tricolore) in onore della Regina Margherita di Savoia. Ha usato pomodoro, mozzarella e basilico per creare la bandiera italiana. Però si deve ricordare che la storia di pizza è più lunga. Già nell’antichità si cuoceva un tipo di focaccia perché questo piatto era molto economico e povero.

Di solito, quando si parla della pizza si pensa a Napoli e alla tipica pizza tonda cotta in forno a legna. Però oggi vi presentiamo una pizza tipica per Roma cioè pizza al taglio. La si può assaggiare quasi ad ogni passo. Il prezzo di un piccolo pezzo si comincia da circa 2 euro. La pizza al taglio è un rettangolo di impasto lievitato, cotto nel forno elettrico, tagliata in quadrati o rettangoli e servita al banco, da mangiare li o da portar via. È un cibo di strada buonissimo. L’avete già assaggiato?


Scritto da Dominika Olejnik

Un soffio d’Egitto a Roma

Una piramide a Roma? Impossibile? No! Basta scendere alla stazione Piramide per vedere un monumento stupendo incorporato nelle Mura Aureliane, vicino a Porta San Paolo.

Com’è possibile che in una città europea ci sia un edificio tipico dello stile egiziano? La Piramide Cestia, di cui si parla, fu costruita tra 18 e il 12 a.C. come tomba per Gaio Cestio Epulone – un membro di un collegio religioso dell’antica Roma . L’idea di costruire un monumento funebre di questo tipo fu probabilmente collegata con il fatto che l’Egitto era divenuto provincia romana nel 30 a.C  e la cultura egiziana stava diventando di moda anche a Roma. Quanto tempo ci è voluto per costruirla? Soltanto 330 giorni!

All’interno di questo monumento di calcestruzzo  si trova un’unica camera sepolcrale con volta a botte dipinta in bianco e decorata in stile pompeiano. Un’altra curiosità? Francesco Petrarca in un’epistola la indica come “sepolcro di Remo”. Ma in quel caso l’esperto latinista si sbagliò collegandola con un’altra piramide, molto simile, esistente fino al 1499 nel rione di Borgo.

Ai piedi della piramide dal XVIII secolo si cominciarono a seppellire gli stranieri non cattolici morti a Roma. Oggi è la sede del cimitero degli stranieri acattolici.

scritto da Anna Zawadzka

Prati, il quartiere elegante e magnifico

Oggi vi presentiamo il rione Prati dove si trova la nostra scuola Accademia Studioitalia. Prati si trova sul lato destro del fiume Tevere ed è l’ultimo rione della Capitale. Oggi la zona è conosciuta soprattutto per le eleganti vie circondate da palazzi di stile umbertino, molti negozi per fare spese, chiese e monumenti. Ma fino a poco tempo fa al posto di questo quartiere c’era solo campagna, prati e paludi.

I primi edifici apparvero nel 1883 e la zona divenne ufficialmente il rione di Prati nel 1921. Una curiosità consiste nel fatto che l’impianto urbanistico del rione fu costituito in tal modo che nessuna delle nuove vie avesse come sfondo la cupola della basilica di San Pietro. In questo modo il nuovo Regno d’Italia, fortemente laico, voleva dimostrare di non avere bisogno di relazioni con il Papa e la chiesa cattolica. Ma basta con la storia e vediamo cosa vale la pena di vedere in questa zona.

Uno dei simboli di Roma Prati è il Palazzo di Giustizia chiamato dai Romani “Palazzaccio”. L’edificio è la sede della Corte Suprema di Cassazione e si affaccia su Piazza Cavour. A pochi metri dal Palazzaccio si trova il famoso Castel Sant’Angelo chiamato anche Mole Adriana perché fu costruito come la futura tomba per l’imperatore Adriano. In seguito il l’edificio divenne una fortezza dove i papi potevano rifugiarsi dai nemici. Oggi possiamo visitare il Castello per ammirare dalla sua cima uno dei più bei panorama della città. Sempre nelle vicinanze si può vedere una chiesa un po’ atipica. Stiamo parlando della Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio chiamata ‘’il piccolo Duomo di Milano’’ a causa del suo stile neogotico. Un altro punto importante del rione Prati è Piazza di Risorgimento che confina con le mura di Città del Vaticano. Parlando di Prati non si può tralasciare Via Cola di Rienzo con tutti i suoi negozi, bar e locali. Prendendo questa strada si arriva direttamente a Piazza del Popolo ma qui siamo già in un’altra zona di Roma – Campo Marzio.

Per raggiungere Prati basta prendere la metropolitana A e scendere alla fermata Lepanto oppure Ottaviano.


Scritto da Dominika Olejnik