Chi è La befana?

La befana è una festa particolare che ai bambini italiani piace molto. La nostra tirocinante Anna ha deciso di scrivere un piccolo articolo che spiega a tutti i nostri studenti quale sia l’origine di questa festività. Tuffatevi nella lettura ed approfittate del link per ascoltare, o fare ascoltare ai vostri bimbi, la filastrocca!

LLa befana con regalia Befana. Una donna molto anziana, dal naso adunco e abbigliamento trascurato che vola sulla scopa. Lei riempie le calze lasciate dai bambini con i dolciumi e giocattoli. Però se un bambino era cattivo, la Befana lascia carbone o aglio. I bimbi possono anche fare un regalo alla Befana, lasciando per lei l’arancia o un bicchiere di vino. Di solito la Befana porta i regali nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, cioè nella notte dell’Epifania.

Si dice che i Tre Magi non riuscivano a trovare la strada per portare i doni a Gesù e hanno chiesto una donna anziana dove dovessero andare. I re Magi le hanno detto che poteva andare con loro, ma lei ha rifiutato. Comunque, dopo si sentiva pentita, ha preparato un cestino di dolci ed è uscita di casa per trovare Bambino Gesù, donando i dolci ad ogni bambino con la speranza che trovasse tra di loro Gesù.

Altre versioni dicono che Befana sia parente di Babbo Natale o abbia un marito Befanotto il quale è così brutto che spaventa i bimbi se lo vedono.

Ci sono molte filastrocche legate a questa tradizione, per esempio:

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
attraversa tutti i tetti
porta bambole e confetti!

Oppure

Zitti, zitti bimbi buoni,
presto, presto giù a dormire:
la Befana è per venire
col suo sacco pien di doni.

Buona festa a tutti da Accademiastudioitalia!!!

 

Carciofi alla romana

carciofi-alla-romana-alessandro-mariotti-accademia-studioitalia-cucina-roma carciofi-alla-romana-accademia-studioitalia-cucina-roma Settimana nuova per la cucina di Accademia Studioitalia, Carciofi alla romana. Questa volta ai fornelli non c’è stata la nostra insegnante Valentina ma il nostro direttore didattico Alessandro! Esperto di cucina tipica romana ed amante delle preparazioni casarecce si è dedicato anima e corpo alla nostra classe settimanale di cucina! I carciofi alla Romana sono un piatto povero della cucina tipica locale ma sfizioso e di sicuro impatto visivo!

carciofi-alla-romana-a-bagno-accademia-studioitalia-cucina-romaI carciofi alla romana sono un contorno classico dell’area laziale e si prepara di solito durante la primavera perché il carciofo ne precede l’arrivo. Ci sono tantissimi modi per cucinarli e questa volta abbiamo scelto una delle versioni più semplici.

Leggete la ricetta dei Carciofi alla Romana scritta dalla nostra studentessa Anna e divertitevi a guardare le foto! Buon Appetito!

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Carciofi alla romana

Oggi abbiamo potuto cucinare e assagiare un altro piatto legato al regione Lazio, particolarmente amato a Roma – carciofi alla romana.

Ingredienti (per 4 persone):

8 carciofi

olio d’oliva

limoni

spicchio d’aglio

menta

prezzemolo

sale e pepe

Preparazione:

carciofi-alla-romana-risultato-accademia-studioitalia-cucina-romaRicorda che prima della preparazione devi usare i guanti. Pulisci i carciofi, rimuovi le foglie esterne e taglia le punte dure, ma ricordi di aspergerli con un succo di limone, perché altrimenti diventano neri. Lascia qualche centimetro di gambo ad ogni carciofo. Trita il prezzemolo, menta e spicchio d’aglio e aggiungi sale, pepe, olio d’oliva. Amalgama gli ingredienti, apri i carciofi e riempi con questa mescolanza. Versa olio d’oliva sul tegame a bordi alti e fai riscaldare, aggiungi i carciofi capovolti e acqua per coprirli. Lasci cuocere i carciofi a fuoco lento fino a evaporazione dell’acqua.

Buon appetito e venite a trovarci a Roma

Villa Torlonia: Roma e le sue bellezze.

Villa Torlonia, entrata principaleAnche questa settimana Anna ha deciso di andare ad esplorare la nostra bellissima città. Questa volta ha visitato Villa Torlonia, una delle più belle ville della capitale. Con il suo solito stile aggrazziato ha deciso di pubblicare sul blog le sue impressioni e le sue foto. Buona lettura!

 

Se volete passare i tempo lontano dal centro nella zona più tranquilla, potete visitare Villa Torlonia. Nel parco si trovano musei, teatro e altri posti culturali e scientifici. Noi ci concentriamo su tre musei più belli: Casino Nobile, Casina delle Civette e Casino dei Principi.

Affreschi soffitto villa torloniaPer arrivarci dalla nostra scuola possiamo prendere la metro A dalla stazione Ottaviano e cambiare la linea a Termini, scegliendo direzione Rebbibia-Jonio. Scendiamo alla fermata Bologna e passiamo via Ravenna, oppure possiamo prendere l’autobus 62 e scendere alla fermata Torlonia/Nomentana.

All’inizio visitiamo Casino Nobile. Questa villa ha appartenuto al nobiluomo Giovanni Torlonia, che grazie all’architetto Giuseppe Valadier, all’inizio dell’Ottocento poteva ampliare l’edificio. Il primo piano aveva la funzione rappresentativa e le sale hanno decorazioni (dipinti e bassorilievi) varie, pieni dei simboli dalla mitologia, ma anche legati, per esempio, ai poeti e artisti italiani. Negli anni 1925-1943 villa ha appartenuto a Benito Mussolini che ha costruito un bunker   nel piano interrato. Attualmente possiamo ammirare non solo gli interni, ma anche, salendo al secondo piano, i quadri (realismo romano) dal Museo della Scuola Romana.

vetrate villa torloniaDopo possiamo andare alla Casina delle Civette. Questo museo attira con il suo aspetto che ricorda un villino favoloso. Progettato nel 1839 dall’architetto Giuseppe Jappelli come una capanna svizzera, è stata trasformata all’inizio del Novecento nella casa eclettica. Di là possiamo ammirare soprattutto vetrate bellissime con i motivi floreali e degli animali. Inoltre, su alcune parete, invece, possiamo osservare i motivi del trifoglio e dell’edera.

Alla fine andiamo al Casino dei Principi. È un piccolo museo che serve per presentare le mostre contemporanee. Adesso possiamo vedere una mostra legata a Arturo Dazzi (scultore e pittore italiano del XX secolo).

Buona visita!

Anna Widera

Roma in 24 ore!

        romaA Roma ci sono molti monumenti, questa città è piena d’arte e simbolizza la nostra cultura.

È ovvio che dobbiamo avere qualche anni per conoscere tutto e per visitare tutti i musei.

Comunque, non tutti possono questa possibilità. Ogni tanto la gente vuole visitare la città in poco

tempo. Questo articolo parla dei monumenti più conosciuti e più importanti. L’inizio del nostro tour dipende dal nostro alloggio. Comunque, Accademia Studioitalia si trova vicino al Vaticano, quindi cominciamo da questa zona. Prima di tutto, possiamo vedere la piazza San Pietro con colonnata che la circonda e ovviamente la basilica San Pietro. Durante aspettare in coda (non avete paura – va abbastanza veloce), possiamo ammirare la piazza con l’obelisco egiziano. Le cose più importanti all’interno della basilica sono: Pietà di Michelangelo alla destra e la tomba di San Pietro sotto il baldachino di Gian Lorenza Bernini. Dopo la basilica,

possiamo andare diritto sulla via della Conciliazione per vedere a sinistra Castel Sant’Angelo. Vicino si trova capolinea dell’autobus 62 che prendiamo per arrivare alla piazza Navona (una delle fermate al corso Vittorio Emanuele), dove possiamo vedere la Fontana dei Quattro Fiumi e la Fontana del romano-421Nettuno. Poi andiamo verso Pantheon che adesso è una chiesa cattolica che si chiama Basilica collegiata di Santa Maria ad Martyres e dove si trovano le tombe di, tra l’altro, Rafael Santi, Vittorio Emanuele II e Umberto I. Dopo, grazie alle freccie, troviamo la Fontana di Trevi e poi la piazza di Spagna con Trinità dei Monti e con le scale famosissime;) Alla piazza di Spagna si trova la stazione metropolitana. Scegliamo la direzione Anagnina e andiamo alla stazione Termini. E adesso facciamo un cambiamento, scegliendo la direzione Laurentina e scendiamo alla stazione Colosseo. Adesso possiamo vedere il Colosseo e andando a destra: Foro Romano (a sinistra) e Fori Imperiali (a destra). Alla fine c’è la Colonna Traiana e alla piazza Venezia – l’Altare della Patria.
Tutta la passegiata è una sfida, è vero, ma se vogliamo conoscere la capitale d’Italia in poco tempo, questo è il modo più migliore

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Becoming Italian Word by Word with Accademia Studioitalia

“You can never understand one language until you understand at least two.” Geoffrey Willans

14591847_1295928650469991_1978926563428818166_nTrying to learn a new language is always difficult and you can easily lose a motivation, but just to remind you, learning a foreign language is totally worth the effort. Being bilingual expands your opportunities in life, keeps your brain fit and broadens your perspective. It even gives you a special insight into your own mother tongue and the culture you take for granted.
Coming to Rome was little bit stressful, you could probably imagine… traffic, people, crowded metro, get lost for the 1st time and for the 2nd time as well, but everything changed when I first came to Accademia Studioitalia.
“I am so excited about the first lesson, but still a bit worried how it will look like…” 14632938_1295928660469990_4591391486248993277_n

Lesson consists of a lot of dialogs, new words, audios, useful phrases and my groupmates are from all over the world. The class is divided in two parts, each part is conducted by different teacher, so you have an opportunity to discover different accents or different ways of pronunciation. Teachers speak only Italian, they try to explain new word with words you have already learnt but not to translate in English. They prefer to show the meaning of work with pantomime, movement, which is easily going straight to your head.
“Italian language doesn’t seem so hard to start speak” 
So don’t give up! Every new word is a milestone on your journey to mastering another language because… “If you talk to a man in a language he understands, that goes to his head. If you talk to him in his language, that goes to his heart.” Nelson Mandela

Petronela (student of Accademia Studioitalia)