Io per amore …

io per amore fare … Oggi abbiamo chiesto ai nostri studenti cosa farebbero per amore.

Alcuni attraverserebbero un oceano, altri invece imparerebbero una nuova lingua e cambierebbero città.
Tu cosa saresti disposto a fare per amore? E cosa invece hai già fatto?
Raccontacelo nei commenti (in italiano) e pubblicheremo le frasi più belle sul nostro account facebook e sul nostro account instagram (…) con l’hashtag #ioperamore

Ecco le frasi di oggi!

 

  • Apprenderei un’altra lingua

    ioperamore
    ioperamore

    Lo sappiamo. L’amore ha un linguaggio tutto suo, ma apprendere la lingua dell’Altro è un vero e proprio atto d’amore. È mettersi alla prova. Iniziare un percorso. Costruirsi una nuova identità.

 

  • Farei qualsiasi cosa per amore
  • ioperamore

 

Entriamo nella categoria di persone che non hanno limiti. Quelli che farebbero di tutto senza pensarci due volte.

 

  • Cambierei città/paese
  • ioperamore

 

Qualcuno per amore cambierebbe completamente la sua vita. A costo di allontanarsi dal proprio paese e rinunciare alle proprie abitudini.

 

  • Per innamorarmi, niente

 

A volte per conquistare qualcuno non è necessario fare nulla. Soltanto lasciarsi andare agli eventi.

 

  • Dovrei provare a capirlo ancora di più. Dovrei provare a non addormentarmi senza risolvere un litigio.

 

Il segreto dell’amore a volte è essere comprensivi. Capirsi, e non lasciare che un litigio rovini un rapporto.

 

  • Andrei con lui da qualche parte nel mondo
  • andrei in qualche posto del mondo
    Viaggiare ed  essere innamorati. Cosa chiedere di più?
    Scoprire altre culture e altri paesaggi insieme, rafforzando sempre di più il proprio legame.

 

ioperamore
Apprenderei un’altra lingua
ioperamore
Comprerei i fiori

 

 

5 modi originali per mangiare il cocomero

1. Pizza di cocomero

Avete mai pensato di trasformare un cocomero in una pizza?

E magari di servirlo durante un aperitivo estivo per stupire i vostri ospiti? Ecco la ricetta che fa per voi:
a)Per prima cosa preparate una crema leggera mescolando in un recipiente yogurt greco con miele a vostro piacimento.
b) Tagliate una fetta di cocomero in modo trasversale.
c) Distribuite sul cocomero la crema che avete preparato.
d) Dividete il cerchio in 8 spicchi uguali e decorate la vostra pizza con frutta fresca di stagione e il gioco è fatto!
e) Servite in tavola e lasciate i vostri invitati a bocca aperta!

2. Stelline decorativestellina di cocomero

Il cocomero può essere utilizzato anche come golosa decorazione e il procedimento è semplicissimo!
Affettatelo e create delle stelline aiutandovi di una forma per biscotti. Infilzateli con uno stuzzicadenti.
E voilà ecco la vostra decorazione.
Potete sbizzarrirvi a creare delle decorazioni anche con il vostro frutto preferito!

spiedini di cocomero3. Spiedini di frutta

Gli spiedini di frutta possono essere un’alternativa divertente ai tradizionali spiedini di carne! In che modo?
Tagliate il cocomero e la feta a cubetti e il cetriolo a fettine.
Infilza su lunghi spiedini di legno i cubetti di anguria, le olive nere snocciolate, i dadini di feta e le fettine di cetriolo. Aggiungete dei crostini di pane croccante!

rosa di cocomero4. Rosa di cocomero

Se amate le decorazioni scenografiche, ecco un tutorial che fa per voi! http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Watermelon-Rose/

5. Gazpacho “falsi amici”

Gazpacho di bucce d'anguria, by FRAGOLE A MERENDA

A volte i falsi amici fanno pace, fondendosi in una ricetta buonissima!
Preparare il gazpacho di bucce d’anguria è estremamente semplice con i seguenti ingredienti: 1 kg di bucce d’anguria, 2 cetrioli, 10 pomodorini, una manciata di pinoli, un mazzetto di prezzemolo
Eliminate la scorza dalle bucce dell’anguria e poi frullate tutti gli altri ingredienti. Salate e pepate a vostro piacimento e poi lasciate raffreddare il gazpacho per un’ora in frigo!

Buon appetito!

5 cose da fare a Roma durante la Primavera.

5 cose da fare a Roma durante la Primavera. Abbiamo creato una lista di luoghi da poter visitare durante uno dei periodi più belli dell’anno.

  1. Visita al Roseto Comunale   

Giardino dei rosetiIl roseto comunale di Roma, situato ai piedi del colle Aventino, ospita oltre 1000 rose provenienti da tutto il mondo.  Il roseto comunale di Roma aprirà il 21 di aprile fino al 19 di giugno e sarà aperto tutti i giorni  dalle 8,30 alle 19,30.

     

2.Visita al Giardino di Ninfa

ninfaEletto il Giardino d’Italia 2015, sembra un luogo uscito da una fiaba. All’interno del giardino di Ninfa (nei pressi della città di Sermoneta) si incontrano  numerose varietà di magnolie, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, ciliegi, meli e piante tropicali.

Orari di apertura e di apertura al pubblico: http://www.fondazionecaetani.org/visita_ninfa.php

   

3. Hanami al Laghetto dell’EUR

CiliegiNella lista delle cose da fare a Roma non poteva mancare quello che sembra essere diventato un must per i romani: la fioritura dei ciliegi al laghetto dell’EUR. Grazie ai 2500 alberi di ciliegio il parco che circoscrive il laghetto offre uno spettacolo suggestivo che ci fa sognare il Giappone. Non dimenticate un telo per mangiare, sdraiarvi e godervi lo spettacolo!
La macchina fotografica è d’obbligo.

4. Visita all’orto botanico di Roma

L’Orto Botanico di Roma è uno dei più grandi d’Italia, ed è aperto da marzo a ottobre, dalle 9 alle 18:30. Durante lo svolgimento di manifestazioni e eventi, il Museo Orto Botanico è aperto anche di domenica Prenotazioni visite guidate:
http://orto.gestyweb.it/Main.php

INGRESSO
Biglietto d’ingresso € 8
Ridotto € 4 (da 6 a 11 anni e oltre i 65 anni). L’ingresso é gratuito per i bambini di età inferiore a 6 anni e per i portatori di handicap (con tesserino sanitario) e il loro accompagnatore.

Sito web: https://web.uniroma1.it/ortobotanico/

 

  1. La luna sul colosseo: apertura serale straordinaria

 colosseo by night

Dall’11 marzo al 30 dicembre 2017 sarà possibile visitare il Colosseo di sera, godendo di una particolare illuminazione serale.  Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale del monumento: http://www.coopculture.it/events.cfm?id=177

6. Venire a studiare in ACCADEMIA STUDIOITALIA

Perché non approfittare della bella stagione e venire a studiare italiano nella nostra scuola? Potrebbe essere la soluzione finale per poter imparare qualcosa e avere tempo per fare le altre 5 attività proposte! Fai il test di lingua italiana e scegli la tua classe oggi! 🙂

 

L’equinozio di primavera o l’inizio della bella stagione?

L’equinozio di primavera o l’inizio della bella stagione

Alle 11.29 di questa mattina avete sentito qualcosa di diverso nell’aria?

equinozio-primavera--640x342Se la risposta è sì non vi siete sbagliati, poiché a quell’ora eclittica ed equatore celeste si sono intersecati, dando origine al cosiddetto equinozio di primaveraLa parola equinozio affonda le sue radici nel composto latino aequinoctium, il quale racchiude le parole aequus (uguale) e noctis (notte). La durata del giorno, infatti, è identica alla durata della notte in tutti i paesi della Terra. A partire da oggi fino al mese di settembre, la linea che divide la zona oscura e la zona illuminata del pianeta Terra, subirà un’inclinazione progressiva, donando al nostro emisfero luce e calore solare. In poche parole…inizia la bella stagione!

Etimologia, tradizioni e modi di dire

Canonico__Equinozio-di-Primavera_gLa parola primavera ha origini molto antiche: sembra che la sua radice debba essere  cercata nel sanscrito vas (brillare, splendere) e dal latino primus.

Una sorta di primo bagliore. Perché nonostante la primavera si ripeta ogni anno, tutto sembra succedere per la prima volta. Dopo pomeriggi freddi, giornate uggiose e domeniche passate in casa a oziare, è il momento di uscire dal bozzolo e di apprezzare gli spettacoli che la natura ci regala !Ma per godere ancora di più di questa stagione, conosciamone insieme i simboli, le leggende  e le tradizioni!

Le uova

Secondo la leggenda, prima di morire l’Uccello di fuoco preparava un nido dalla forma d’uovo riprendendo vita dalle sue ceneri fino all’infinito. Proprio come l’universo. Proprio come la primavera.

Le rondini

rondine primaveraLe rondini sono da sempre simbolo di leggerezza, di rinascita, di bellezza e di eleganza. Ma soprattutto  di primavera. Avete mai sentito il proverbio italiano “una rondine non fa primavera?” (non basarsi sulle apparenze traendo conclusioni rischiose e affrettate). Non tutti sanno che si tratta in realtà di una frase di Aristotele.
La rondine, infatti, ha sempre esercitato un certo fascino su poeti, musicisti e artisti. Ciò che ha sempre stupito le civiltà del mondo antico è la puntualità che questo uccello ha sempre avuto nel tornare dai suoi viaggi, regolandosi in base alle stagioni (tornava sempre dopo la prima metà di marzo).

Modi di dire
Avere molte primavere (aver vissuto molti anni)
A primavera vengon fuori tutte le magagne (i problemi)
Per San Valentino (14 febbraio), primavera sta vicino.
Primavera rifiorita, senti scorrere la vita.

L’ 8 marzo e la festa della donna

L’8 marzo  l’Italia si tinge di giallo

8 marzo festa della donna
8 marzo festa della donna

In occasione della festa della donna,  le strade di Roma e di tutta Italia si sono tinte di giallo. Il giallo acceso di un fiore soffice e profumato: la mimosa.
Secondo alcuni studiosi, l’etimologia della parola andrebbe rintracciata nel latino “mimus” (mimo), poiché alcune specie di questa pianta hanno la peculiare caratteristica di essere sensibili agli stimoli tattili e di ritrarsi, quasi a voler imitare le smorfie dei mimi durante i loro spettacoli.

8 marzo festa della donna
8 marzo festa della donna

Ma per quale ragione è stato scelto proprio questo fiore?
La risposta risale al 1946, quando a Rita Montagnani (moglie di Palmiro Togliatti) e a  Teresa
Mattei (partigiana), soprannominata anche Teresita, fu dato il compito di scegliere un fiore che simboleggiasse la festa delle donne.
Bisognava allora scegliere fra i fiori che sbocciavano nei primi giorni di marzo. I fiori candidati erano appunto mimose,  garofani e anemoni. Le prime ebbero la meglio per due ragioni principali: in primo luogo erano molto economiche  (rappresentando quindi un dono accessibile a tutte le tasche). In secondo luogo, la mimosa, apparentemente fragile, aveva la capacità di crescere e fiorire in condizioni sfavorevoli. Questa idea di forza e di sfida fu ritenuta adatta per rappresentare le caratteristiche femminili.

mimosa
mimosa