Carciofi alla giudia, un piatto giudaico-romanesco

Proseguiamo ancora un po’ con la cucina tipica di Roma e vi raccontiamo di un piatto squisito e veloce da preparare: i carciofi alla giudia. Questo contorno è un tipico esempio della cucina giudaico-romanesca, cioè la cucina nata all’interno della comunità ebraica presente a Roma da quasi 2000 anni.

La ricetta originale consiste semplicemente nella frittura nell’olio dei carciofi con sale e pepe. Però bisogna sapere quali carciofi scegliere! Per realizzare i carciofi alla giudia è necessario utilizzare per forza i carciofi cimaroli (chiamati anche mammole) che vengono coltivati tra Ladispoli e Civitavecchia, pochi a nord di Roma. Questo tipo di carciofo è particolarmente tondo, tenero e privo di spine.

Le origini dei carciofi alla giudia sono molto antiche. Vengono citati nei ricettari del XVI secolo. Più precisamente, il piatto è nato nel ghetto ebraico di Roma. Qui le casalinghe ebraiche preparavano questo piatto soprattutto nel periodo del Kippur, una festa religiosa molto importante per gli Ebrei.

Per assaggiare i carciofi alla giudia vi consigliamo di ‘’tornare alle loro origini’’ quindi andare al ghetto ebraico dove ci sono molti ristoranti che servono questo piatto.


Scritto da Dominika Olejnik

 

 

Il Colosseo Quadrato come un esempio dell’architettura fascista

Il Colosseo Quadrato cioè il Palazzo della Civiltà Italiana o del Lavoro si trova nel moderno quartiere dell’EUR. Il monumento è un esempio tipico dell’architettura del periodo fascista ed è anche il simbolo del quartiere. Il progetto dell’edificio è stato affidato agli architetti Giovanni Guerrini, Ernesto Bruno La Padula e Mario Romano, ed è stato costruito tra il 1938 e il 1943.

L’architettura del monumento è ispirata al Colosseo con ordini di arcate: 6 verticali e 9 orizzontali. Si dice che corrispondano al numero delle lettere del nome del capo del fascismo Benito (6 lettere) Mussolini (9 lettere). Sulla facciata del Palazzo è incisa un’epigrafe: «Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori». Negli archi si trovano 28 statue che sono le allegorie delle virtù del popolo italiano come: eroismo, musica, agricoltura, filosofia, astronomia, e così via.

Per la sua particolare architettura e il suo richiamo alle forme monumentali della Roma antica, il Palazzo della Civiltà Italiana è stato spesso lo sfondo di produzioni cinematografiche, televisive e spot pubblicitari. Oggi invece l’interno dell’edificio è la sede della casa di moda Fendi che ci ha realizzato un’area per le mostre e le sfilate pubbliche. Il resto dello spazio è dedicato agli uffici.  

Per arrivare a EUR si deve prendere la metro B in direzione Laurentina.


Scritto da Dominika Olejnik

Maritozzo, un dolce tipico romano

Avete mai sentito parlare del maritozzo? E’ uno dei dolci tipici di Roma. Consiste in un panino, un pochino salato, che viene tagliato e farcito in modo abbondante con la panna montata. Suona benissimo, vero? Ma dove assaggiare il maritozzo più buono? Ecco qualche consiglio.

Dicono che i migliori maritozzi di Roma si possono mangiare in pasticceria ‘’Regoli’’ in via dello Statuto 60 nel quartiere Esquilino. Un’altra pasticceria che serve maritozzi si trova nel quartiere africano in via Barilli 56/62 e si chiama ‘’Dolci desideri’’. E se vi viene la voglia di mangiare un maritozzo di notte, potete andare sicuramente al bar ‘’Maritozzaro’’ che si trova in via Ettore Rolli 50 vicino alla stazione Trastevere.

Quindi se non avete mai assaggiato il maritozzo, scegliete uno dei posti consigliati da noi e… Buon appetito!


Scritto da Dominika Olejnik

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Il caffè, la bevanda del diavolo?

Il caffè, la bevanda più amata dagli italiani. Bere una tazzina di caffè in Italia è considerato un vero e proprio rito. Lo si beve la mattina, ma anche dopo un pasto e durante tutto il giorno. Il tipo di caffè bevuto più spesso è l’espresso, forte e aromatico. Un’altra variante molto famosa è il cappuccino, con latte schiumato. In Italia ci sono quasi 50 modi differenti di preparare il caffè. Tra gli altri vanno citati il caffè macchiato, il caffellatte o il caffè corretto. Comunque ricordate: se al bar chiedete un caffè, il barista vi offre sempre l’espresso!

Una curiosità, il caffè non è stato apprezzato subito in Italia. A causa delle sue origini pagane è stato chiamato dalla Chiesa addirittura ‘’una bevanda del diavolo’’. Pian piano però questa ‘’ bevanda cattiva’’ è diventata famosa in tutto il mondo. Oggi, in scala mondiale, si consumano oltre 4 miliardi di tazzine ogni giorno.

Per finire qualche regola da ricordare trovandosi in Italia. Il caffè standard è l’espresso. Lo si beve quasi sempre molto velocemente, al banco del bar, non c’è bisogno di sedersi al tavolo (pur non essendo vietato).  Poi se volete comportarvi da veri italiani, dopo pranzo non bevete mai il cappuccino! Lo si beve la mattina, spesso accompagnato da qualcosa di dolce. E se vi capita di prendere con il caffè un bicchiere d’acqua, prima bevete l’acqua, poi il caffè. L’acqua serve per pulire la bocca e apprezzare al meglio il gusto dell’espresso.


Scritto da Dominika Olejnik

Trastevere, un quartiere autentico e pieno di vita

Se avete voglia di vedere un luogo autentico e caratteristico ed immergervi nelle piccole stradine e nei vicoli tortuosi, dovete andare a Trastevere, una delle zone più belle di Roma. Trastevere è un quartiere con origini molto antiche. Per il fatto che è situato molto vicino al fiume Tevere è stato abitato fin dall’epoca dell’antica Roma. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim cioè ‘’al di là del Tevere’’.

Trastevere è il posto perfetto per fare una passeggiata specialmente la sera. Nelle piccole stradine si trovano tantissime trattorie e bar dove si possono mangiare i piatti tradizionali della cucina romana,anche a prezzi economici. E’ una zona sempre piena di vita. Trastevere è anche il quartiere degli artigiani e degli artisti che vendono le loro opere sulle bancarelle poste lungo le stradine.

Sicuramente meritano una visita due piazze: Piazza di Santa Maria in Trastevere e Piazza Trilussa. Sulla prima piazza si trova la Basilica di Santa Maria in Trastevere. E’ proprio il cuore del quartiere. La scalinata della fontana al centro della piazza offre una confortevole posto per godersi il panorama o guardare divertenti spettacoli d’intrattenimento degli artisti di strada. Invece piazza Trilussa è un importante punto d’incontro per giovani e turisti. E’ dedicata al famoso poeta romano Trilussa. Un altro poeta romano importante trasteverino (cioè di Trastevere) è Giuseppe Gioachino Belli, il cui monumento si trova vicino al Tevere sulla omonima piazza, proprio davanti alla fermata del tram.

Per arrivare a Trastevere si può prendere il tram 8 che parte da Piazza Venezia.


Scritto da Dominika Olejnik