Un soffio d’Egitto a Roma

Una piramide a Roma? Impossibile? No! Basta scendere alla stazione Piramide per vedere un monumento stupendo incorporato nelle Mura Aureliane, vicino a Porta San Paolo.

Com’è possibile che in una città europea ci sia un edificio tipico dello stile egiziano? La Piramide Cestia, di cui si parla, fu costruita tra 18 e il 12 a.C. come tomba per Gaio Cestio Epulone – un membro di un collegio religioso dell’antica Roma . L’idea di costruire un monumento funebre di questo tipo fu probabilmente collegata con il fatto che l’Egitto era divenuto provincia romana nel 30 a.C  e la cultura egiziana stava diventando di moda anche a Roma. Quanto tempo ci è voluto per costruirla? Soltanto 330 giorni!

All’interno di questo monumento di calcestruzzo  si trova un’unica camera sepolcrale con volta a botte dipinta in bianco e decorata in stile pompeiano. Un’altra curiosità? Francesco Petrarca in un’epistola la indica come “sepolcro di Remo”. Ma in quel caso l’esperto latinista si sbagliò collegandola con un’altra piramide, molto simile, esistente fino al 1499 nel rione di Borgo.

Ai piedi della piramide dal XVIII secolo si cominciarono a seppellire gli stranieri non cattolici morti a Roma. Oggi è la sede del cimitero degli stranieri acattolici.

scritto da Anna Zawadzka


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