One day trip from Rome – visit Anzio!

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Anzio è una città che si trova nella provincia di Roma a circa 60 km a sud.

Anzio vanta un’antica storia: nell’antichità le élite che volevano scappare dalla caotica e rumorosa capitale dell’Impero romano costruirono numerose ville lungo il mare. In quel periodo venne creato nella città anche un importante porto che ha funzionato fino al Medioevo.

Oggi, i turisti sono attratti qui dal mare chiaro e dalle belle spiagge pulite. Uno dei posti che vale sicuramente la pena di visitare è l’area archeologica con le rovine della Villa di Nerone. La Villa è stata costruita da Nerone come residenza estiva. In seguito è stata usata anche dagli imperatori successivi. Un altro posto interessante è la Chiesa dei Santi Pio e Antonio. La chiesa è stata costruita tra gli anni 1851 e 1856 per desiderio del papa Pio IX.

Da vedere c’è anche la Basilica di Santa Teresa del Bambin Gesù. I lavori cominciarono nel 1926 e durarono 13 anni,  l’inaugurazione del santuario è avvenuta il 6 agosto 1939.

Per arrivare ad Anzio si deve prendere il treno dalla  Stazione Termini di Roma, il viaggio dura circa 50 minuti.

 

Scritto da Magdalena Nieśpiałowska

Dove il Papa va in vacanza? – la gita a Castel Gandolfo

la scoperta del cuore della natura - seminario-escursione a castel gandolfoCastel Gandolfo è una piccola città sul lago Albano e si trova a circa 25 km a sud dal centro di Roma. Il posto più importante della città è il Palazzo Pontificio conosciuto come la residenza estiva dei papi.

La costruzione del Palazzo Pontificio è iniziata nel 1628 su richiesta di papa Urbano VIII. FIno al 1870 è stato il posto preferito per i papi e i vescovi che potevano riposarsi qui durante l’estate. Poi nel 1929, con la nascita dello Stato della Città del Vaticano, il palazzo e i giardini sono diventati una parte della zona extraterritoriale della Santa Sede. Dopo la seconda guerra mondiale il Palazzo Pontificio non era solo residenza estiva ma anche luogo di incontro dei papi con i fedeli.

Accanto al  Palazzo Pontificio si trovano le Ville pontificie di Castel Gandolfo, un grande territorio con una superficie di circa 55 ha. Ci sono tre ville: Cybo, Del Moro e Villa Barberini con il suo giardino. Il resto del territorio è occupato dal parco con fiori e giardini.

 

Per arrivare a Castel Gandolfo si deve prendere il treno FR4 dalla stazione Termini per  Albano Laziale e scendere alla stazione Castel Gandolfo. Il viaggio dura circa 40 minuti e il biglietto costa 1,90 euro.

 

 

Scritto da Magdalena Nieśpiałowska

THE TORMENTONE

Learning a language takes time and patience, especially because you often come across words that are hard to translate literally, for example: il tormentone. Have you ever heard this word?

This Italian term comes from the verb tormentare,which means to torment, or torture somebody. Tormentóne is commonly used in the language of journalism to refer to anything that is constantly being shown in newspaper articles, radio and television programs, like an obsessive repetition of a news, or something viral. Also, we can call a person who we can’t stand, that we can’t handle anymore, un tormentone. Moreover, every summer there is usually a new, chart-smashing song being played repeatedly on the radio that is always stuck in everyone’s heads… in English, we call this a Summer Hit and in Italian, it’s known as un tormentone estivo or tormentone dell’estate.

And every summer, the scenario is always the same – THAT one song that’s always in your head, which you can’t help but sing along to, even if you don’t like it, even if you don’t know the words and even if it’s completely different from your taste in music. The power of tormentone!

Below, you can find some of the italian summer tormentone for 2017. Which is your favourite?

Thegiornalisti – Riccione

Francesco Gabbani – Tra Le Granite E Le Granate

Takagi & Ketra – L’esercito del selfie ft. Lorenzo Fragola, Arisa

Righeira – Vamos a la Playa (1983)

 Written by Kasia Widzińska

Cinque motivi per prendere la certificazione DITALS e diventare insegnante di italiano

school-1063556_960_7201. L’italiano è la quarta lingua più studiata nel mondo

Dopo l’inglese, lo spagnolo e il cinese, l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo.
Negli ultimi anni, un numero sempre crescente di giovani si sta avvicinando alla nostra lingua,
grazie all’attrattiva esercitata dal Made in Italy in ogni sua sfumatura: dalle eccellenze
enogastronomiche, artistiche e culturali, fino ad arrivare alla moda e al design.

La crescita e lo sviluppo dei social network hanno favorito questo processo, rendendo la cultura, la
gastronomia e la lingua italiana prêt a porter e veicolandola attraverso canali sempre nuovi e al
passo con i tempi: account instagram, siti web che offrono lezioni di italiano via Skype e via
dicendo.

Il numero degli studenti di italiano registra il suo picco maggiore in Francia e in Germania, mentre
per quanto riguarda l’ombrello dei paesi anglofoni sono gli USA e l’Australia ad avere la meglio.
In Cina, l’italiano, è la quarta lingua più studiata, mentre in Brasile si stanno concludendo molti
accordi per inserire l’italiano nei programmi curriculari.

Come non citare il Sud America, che da sempre ospita un numero grandissimo di Istituti di cultura,
mantenendo sempre vivo il rapporto con l’Italia.
Ma cosa significa tutto questo?
Con un pizzico di creatività e una buona dose di innovatività, la presenza sempre più crescente e
costante dell’italiano in Italia, in Europa, oltreoceano e sul web può trasformarsi in possibilità
lavorative e di mobilità illimitate!

2. La certificazione DITALS è riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca e da istituzioni presenti all’estero.

La certificazione DITALS è un esame non curriculare, volto a valutare il grado di competenza
pratico-teorico del candidato. L’esame è strutturato in due livelli indipendenti a seconda dei
prerequisiti:
Il I livello è destinato a cittadini italiani e stranieri, diplomati di scuola superiore, con esperienza di
insegnamento in qualsiasi materia e/o con attività di tirocinio in classi di italiano a stranieri, mentre
il II livello è consigliabile a cittadini italiani e stranieri, laureati in Italia (laureati in italianistica
all’estero), con buona esperienza di insegnamento dell’italiano a stranieri e buone conoscenze in
ambito glottodidattico.
Una volta conseguita la certificazione ci si potrà proporre come docenti presso centri linguistici
delle università ì scuole elementari, medie e superiori con alunni stranieri, associazioni no-
profit per l’accoglienza dei lavoratori immigrati associazioni culturali, scuole private di
lingua, aziende straniere in Italia, ambasciate italiane di cultura, istituti italiani di cultura ,
dipartimenti di italiano nelle università, associazioni culturali e molto altro…

3. Potrai diventare ambasciatore della cultura e della lingua italiana all’estero e lavorare
mentre viaggi

Quando vai all’estero prepari dei piatti tipici ai tuoi amici stranieri con orgoglio? Ti si illuminano
gli occhi quando parli della tua città? Ti viene naturale dire “in italiano usiamo questa espressione
per…”. Se hai risposto di sì, hai tutte le carte in regola per portare la tua cultura, la tua lingua e i
tuoi valori all’estero e contribuendo a far crescere la realtà della lingua italiana.

4. Potrai contribuire ad armonizzare l’integrazione in Italia

L’immigrazione e il multiculturalismo sono due realtà sempre in crescita in Italia. Sempre più
migranti si trovano a dover affrontare la vita quotidiana in Italia senza un’adeguata preparazione
linguistica e culturale.
Associazioni culturali, organizzazioni no-profit e reti di scuole sono sempre alla ricerca di
volontari motivati e dinamici che vogliano dare il proprio contributo all’integrazione.

5. Potrai imparare a conoscere nuove culture

Insegnare significa mettersi alla prova e imparare ogni giorno. Significa confrontarsi con altre
culture e imparare da esse. Significa mettere tutto in discussione. Emozionarsi. Sentirsi
apprezzati. Ricevere il regalo più bello del mondo: la gratitudine.
Cosa aspetti?
Contattaci per avere informazioni sui prossimi esami e sui tirocini!

Fresh egg pasta, how to make it?

Yesterday students from our school had a unique opportunity to learn how to make different kinds of the most authentic fresh egg pasta. Our schoolmaster skillfully revealed the secrets of “pasta fresca” and led students gradually in the process of preparing it. We all had great fun and succeeded in preparing various types of coloured pasta.

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Simple ingredients and little bit of love is all you need to make your own perfect pasta dough. You need 1 egg per 100g of flour for each person.

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Here we share the method of preparation:

Place the flour on a board or in a bowl. Make a well in the centre and crack the eggs into it. Beat the eggs with your finger until smooth. Using the tips of your fingers, mix the eggs with the flour, incorporating a little at a time, until everything is combined. Knead the pieces of dough together. Once you’ve made your dough you need to knead and work it with your hands to develop the gluten in the flour, otherwise your pasta will be flabby and soft when you cook it, instead of springy and al dente.

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There’s no secret to kneading. You just have to bash the dough about a bit with your hands, squashing it into the table, reshaping it, pulling it, stretching it, squashing it again. You’ll know when to stop – it’s when your pasta starts to feel smooth and silky instead of rough and floury. Then allow the dough to rest for 10 minutes wrapped in plastic wrap or a plastic bag.

If using a machine to roll your pasta, make sure it’s clamped firmly to a clean work surface before you start. Dust your work surface with some flour, take a lump of pasta dough and press it out flat with your fingertips. Set the pasta machine at its widest setting – and roll the lump of pasta dough through it. Lightly dust the pasta with flour if it sticks at all. Fold the pasta in half and roll the pasta through all the settings on the machine, from the widest down to around the narrowest. Once you’ve rolled your pasta the way you want it, you need to shape or cut it straight away. Pasta dries much quicker than you think, so whatever recipe you’re doing, don’t leave it more than a minute or two before cutting or shaping it!

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If you want to prepare coloured pasta you do it by adding natural colour extracts to the dough before drying.

The following colours are generally used:

  • Black pasta (pasta nera) is coloured with squid or cuttlefish ink, which turns it black.
  • Green pasta (pasta verde) is coloured with spinach.
  • Purple pasta (pasta viola) is coloured with beets.
  • Red pasta (pasta rossa) is coloured with tomatoes.
  • Orange pasta (pasta arancione) is coloured with pumpkin or carrots.

Happy kneading, stretching, rolling, and eating!